L’illuminazione pubblica e gli esperimenti nell’800

Il concetto di illuminazione pubblica è abbastanza recente, anche se per quanto riguarda certe parti di edifici importanti come conventi e castelli, hanno sempre avuto un’ illuminazione notturna costante assicurata da torce o bracieri. L’illuminazione pubblica coincide all’inizio, e anche oggi in gran parte, con l’illuminazione stradale, e nasce con l’ingrandirsi delle città e il diffondersi della criminalità, che ovviamente era grandemente favorita dalle tenebre.Giovanni Aldini e la prima illuminazione in Italia

GLI ALBORI DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA A GAS

Inizialmente limitata a lanterne da appendersi sotto i balconi delle case, l’illuminazione pubblica vivrà una grandissima svolta con l’arrivo del gas illuminantein Italia i primi esperimenti furono compiuti nel 1818 da Giovanni Aldini, fisico italiano che incentrò i suoi studi sulle applicazioni dell’elettricità in campo medico e sull’ illuminazione, sviluppando la costruzione di fari e dispositivi antincendio.
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Dal 2018 obbligo di punti di ricarica per veicoli elettrici: tipi di connessione, sistemi e i modi di carica

 

Dal primo gennaio 2018 obbligo di installazione punti di ricarica veicoli elettrici per ottenere i nuovi titoli abilitativi. Ecco un’analisi approfondita sui tipi di connessione, i sistemi e i modi di carica

Tra le novità introdotte dal dlgs 257/2016 viene anche modificato l’art. 4 del Testo unico dell’edilizia (dpr 380/2001), con la previsione che:

dal 31 dicembre 2017, i Comuni devono adeguare il regolamento edilizio prevedendo che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista la predisposizione all’allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli

Tale obbligo riguarda:

  • gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 m2 e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello
  • gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unita’ abitative e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello

Dovrà essere consentita la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o meno, relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali.Continue reading

Progetto impianto fotovoltaico: caratteristiche tecniche e dimensionamento

 Progetto impianto fotovoltaico: caratteristiche tecniche, definizioni e metodologie per il corretto dimensionamento, con esempio pratico

Un impianto fotovoltaico è composto da un insieme di moduli (pannelli) fotovoltaici e da una componente elettrica (cavi) ed una elettronica (inverter). I moduli sfruttano l’energia solare incidente per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.

Lo scopo dell’impianto fotovoltaico è conseguire un significativo risparmio energetico per la struttura servita.

Il ricorso a tale tecnologia nasce dall’esigenza di coniugare:

  • la compatibilità con esigenze architettoniche e di tutela ambientale
  • nessun inquinamento acustico
  • un risparmio di combustibile fossile
  • una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti

In questo articolo illustriamo le caratteristiche tecniche di un impianto fotovoltaico e accenniamo ai criteri di progettazione. In allegato proponiamo anche un esempio completo di progetto di un impianto fotovoltaico in formato PDF.Continue reading

Impianto fotovoltaico, i componenti dell’impianto

 Impianto fotovoltaico: generatore, moduli, inverter, quadro di campo, dispositivi di protezione. Tutto quello che occorre sapere

In questo nuovo focus sugli impianti fotovoltaici analizziamo i componenti di un impianto fotovoltaico e gli altri concetti fondamentali per la corretta progettazione dell’impianto.

Generatore fotovoltaico

L‘insieme di moduli fotovoltaici connessi costituisce il generatore fotovoltaico.

La connessione tra i moduli può avvenire in serie o in parallelo o una combinazione delle due.

I moduli collegati in serie costituiscono le stringhe fotovoltaiche, che consentono di ottenere tensioni più elevate.

Le stringhe si connettono in parallelo per costituire il generatore.Continue reading

Rischio da contatto elettrico diretto: tutto quello che occorre sapere nella Guida Inail

 Rischio da contatto elettrico diretto: i dati e le misure preventive rispetto ai fattori di rischio più comuni. Ecco la scheda Inail

In riferimento alla totalità degli infortuni professionali sui luoghi di lavoro, quelli dovuti al contatto elettrico diretto degli operatori rappresenta una componente importante.

Il contatto elettrico diretto è un rischio costantemente presente nei cantieri e si può manifestare sia durante l’attività lavorativa ordinaria, sia durante l’attività di installazione e manutenzione degli impianti elettrici.

Secondo un’analisi degli infortuni mortali accaduti tra il 2002 e il 2012, le cui informazioni sono presenti nella banca dati di Infor.MO (Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali), il contatto elettrico diretto è al settimo posto nella graduatoria delle varie tipologie di incidente (168 casi su oltre 4.000).

In questo articolo analizziamo la scheda di Infor.MO, facente parte della collana Inail, dedicata all’analisi dei dati, fattori di rischio e misure di prevenzione relative al contatto elettrico diretto.Continue reading

L’impianto elettrico e l’impianto di terra del cantiere edile

 Sul sito della regione Campania è disponibile un documento, curato dall’Ing. Antonio Scalzi, dal titolo “Impianto elettrico di terra e di cantiere”.
Il documento contiene tutte le informazioni per la corretta realizzazione dell’impianto elettrico e di terra del cantiere e per le opportune verifiche da parte dei coordinatori della sicurezza.

Sul sito della regione Campania è disponibile un documento, curato dall’Ing. Antonio Scalzi, dal titolo “Impianto elettrico di terra e di cantiere”.
Il documento contiene tutte le informazioni per la corretta realizzazione dell’impianto elettrico e di terra del cantiere e per le opportune verifiche da parte dei coordinatori della sicurezza.

L’autore, ad esempio, chiarisce che nei cantieri è obbligatoria l’installazione esclusivamente di quadri ASC, cioè quadri costituiti da un contenitore in materiale isolante, con all’interno montati e cablati dispositivi di protezione:

  • contro le sovracorrenti;
  • dispositivi di sezionamento e comando;
  • dispositivi di protezione contro i contatti indiretti;
  • prese e spine; ecc.

L’impianto di terra deve essere costituito da una corda di rame o di acciaio interrata a non meno di 0,5 m di profondità attorno al cantiere e integrato con dei picchetti.
Gli utilizzatori fissi sono collegati direttamente all’impianto di terra mentre gli utilizzatori mobili alimentati dai quadri di cantiere tramite presa a spina fanno capo direttamente al collegamento a terra dei quadri stessi.

Appalti pubblici, la penale va considerata illecito professionale?

 Il pagamento di una penale nei confronti della stazione appaltante non è illecito professionale e non può essere causa di esclusione da una gara pubblica

 

Il pagamento di una penale non può essere causa di esclusione. Lo ha affermato il Tar Campania con la sentenza n. 99/2018, chiarendo che non può esservi alcuna conseguenza se le parti si accordano per sanare un inadempimento senza ricorrere alla Giustizia.

Questo significa che l’operatore economico non va escluso dalla gara.

Il Tar ha aggiunto che si è in presenza di un illecito professionale quando il comportamento scorretto viene accertato dal giudice al termine di un contenzioso.

In base al Codice Appalti (dlgs 50/2016), infatti, la stazione appaltante può escludere da una gara un operatore economico che si sia reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità.Continue reading

Linee guida Anac n. 2 aggiornate, ok con riserva dal CdS

 Secondo il CdS le linee guida Anac n. 2 sull’offerta economicamente più vantaggiosa non aiutano la scelta delle stazioni appaltanti nei casi in cui è consentita anche l’aggiudicazione con massimo ribasso

Il Consiglio di Stato (n. 966 del 13 aprile 2018) ha espresso parere positivo alle Linee Guida Anac n.2 in materia di offerta economicamente più vantaggiosa. Ma con riserva.

Secondo i giudici di Palazzo Spada, infatti, l’Autorità:

  • fornisce indicazioni utili in ordine alla definizione degli obiettivi e dei criteri di valutazione che devono essere sottesi alla costruzione degli elementi o criteri di valutazione
  • non fornisce indicazioni utili ad orientare la scelta delle stazioni appaltanti dove è ammessa la discrezionalità sul criterio di aggiudicazione nelle ipotesi in cui è comunque ammesso il ricorso al criterio del minor prezzo

Quindi, secondo il CdS, per valorizzare in modo più adeguato l’esperienza conoscitiva maturata finora, l’Anac avrebbe dovuto “arricchire il testo in esame con indicazioni volte ad orientare in modo più consapevole la scelta per l’uno o l’altro criterio di aggiudicazione”.

Il percorso

Il parere nasce dalla richiesta dell’Autorità nazionale anticorruzione, che lo scorso febbraio si è rivolta al Consiglio di Stato perché quest’ultimo esercitasse le proprie funzioni consultive in relazione alle Linee Guida n. 2, sull’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), attuative del Codice Appalti (d.lgs. 50/2016).

Ricordiamo che l’Anac aveva già approvato nel 2016 le linee guida sull’offerta economicamente più vantaggiosa; il testo tuttavia è stato superato dal Correttivo del 2017 per cui è stato necessario predisporne uno nuovo.

Come specificato dalla stessa Autorità, le modifiche apportate dal cosiddetto ‘Decreto correttivo’ al Codice hanno riguardato in particolare:

  1. l’ambito oggettivo di applicazione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) secondo il miglior rapporto qualità/prezzo
  2. l’introduzione del limite massimo attribuibile al peso della componente economica (il cui valore massimo non può eccedere il 30 per cento del totale secondo l’attuale formulazione del comma 10-bis dell’articolo 95).

Esprimendo il proprio parere, la Commissione speciale del Consiglio di Stato ha ritenuto che le Linee guida in esame avrebbero potuto (al fine di garantire la promozione dell’efficienza e della qualità dell’attività amministrativa, nonché l’omogeneità dei procedimenti amministrativi) fornire indicazioni di grande utilità pratica al fine di impostare in modo adeguato la gestione del criterio di aggiudicazione in esame, alla luce dei nuovi vincoli di cui al comma 14-bis dell’articolo 95.

Offerta economicamente più vantaggiosa

L’offerta economicamente più vantaggiosa è prevista dall’articolo 95 comma 2 del nuovo Codice appalti: esso prevede che, in linea generale, le stazioni appaltanti aggiudichino gli appalti o affidino i concorsi di progettazione e i concorsi di idee sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, oppure sulla base dell’elemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita (vedi articolo di BibLus-net).

Come mantenere una postura corretta in ambito lavorativo

Dall’Inail una guida con le indicazioni per una postura corretta, movimenti ed esercizi idonei a prevenire i rischi muscolo-scheletrici per chi lavora in piedi o seduto


L’Inail ha di recente pubblicato la guida Back school – neck school (letteralmente “la scuola della schiena”) per mantenere una postura corretta in ambito lavorativo e favorire, quindi, la riduzione di dolori alla schiena e dolori cervicali.

La guida, secondo le direttive del protocollo formativo Back School at Work®, si colloca nell’ambito della formazione sui rischi specifici aziendali previsti dal dlgs 81/2008 sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

Questo tipo di formazione, obbligatoria ai sensi degli artt. 36 e 37 del dlgs 81/2008, ha la finalità di fornire ai lavoratori le conoscenze sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui esercitano la propria attività lavorativa e sulle relative misure di prevenzione e protezione.Continue reading

Guida all’impianto elettrico

 

Guida all’impianto elettrico per civile abitazione: criteri progettuali, livelli prestazionali, schemi esemplificativi e norme di riferimento

In questo articolo dedicato alla progettazione elettrica forniamo una guida completa all’impianto elettrico per civile abitazione.Continue reading